
Il formato WebP rende le immagini di un sito WordPress molto più leggere di JPEG e PNG a parità di qualità, migliorando velocità di caricamento e Core Web Vitals. Per usarlo basta convertire le immagini con un plugin come WebP Express o un servizio di ottimizzazione, e WordPress le serve ai browser compatibili. In questa guida vedi perché WebP conviene e come attivarlo sul tuo sito.
Negli articoli precedenti abbiamo parlato a lungo del tema “Come scaricare Immagini per siti internet”. In questo articolo vorrei approfondire l’argomento “Miglior formato per l’ottimizzazione di immagini per siti web”.
Formati di file compressi
Nel 2019 la parola chiave è “velocizzare“, Google ci impone un parametro importante per l’ottimizzazione delle performance di un sito web. Tale parametro mira a migliorare l’esperienza di un utente, nel momento in cui approda su un sito da desktop o da mobile.
La velocità di caricamento dei file compressi è essenziale, come essenziale diventa l’utilizzo di nuovi formati per l’ottimizzazione. Ecco perché oggi ti parlo di WebP e della velocità di caricamento delle immagini ottimizzate.
WebP – Metodo Efficiente per la Compressione delle Immagini
Ancora oggi i più noti formati per la compressione delle immagini sono PNG o JPEG. Si tratta di metodi diversi tra loro, che si basano sulla compressione delle immagini senza perdita di dati PNG e sulla compressione di immagini con perdita di dati JPEG.
Ma a partire dal 2010 Google ha introdotto Il formato WebP, in grado di restituire immagini in media del 30% più piccole rispetto ai più noti formati. Come è possibile? WebP supporta contemporaneamente i due metodi (con perdita di dati e senza), e questo lo rende adatto sia alle immagini grafiche di piccole dimensioni sia alle foto.

Le proprietà di compressione del formato WebP
Le proprietà di compressione del formato WebP sono le seguenti:
Compressione con perdita di dati: la compressione con perdita di dati si basa sulla codifica di keyframe di VP8. Ci si basa su una compressione predittiva dei blocchi per calcolare in anticipo i frame. Ogni frame è suddiviso in “pezzi” più piccoli, detti macroblocchi. Il codificatore, che entra in azione all’interno dei macroblocchi, cercherà di prevedere in anticipo informazioni di movimento e colore ridondanti (valori nulli), sottraendole dal blocco.
Compressione senza perdita di dati: si basa su varie tecniche, che mirano a trasformare parametri e dati di immagine. Viene impiegato per tale scopo l’algoritmo LZ77.
Trasparenza: il formato WebP offre il canale alfa a 8 bit ottimo anche per essere utilizzato in caso di compressione RGB con perdita di dati.
Metadati: WebP può contenere metadati EXIF e XMP generati tipicamente dalle fotocamere.
Profilo di colore: il formato può contenere profili ICC incorporati.
Animazioni: il formato WebP consente una memorizzazione di sequenze di immagini.
Conversione WebP
Ci sono varie soluzioni per trasformare le immagini da JPEG o PNG a WebP. Ecco un tool online utile per farlo in breve tempo: https://image.online-convert.com/convert-to-webp
Se utilizzi WordPress e non vuoi convertire manualmente le tue immagini puoi utilizzare uno dei vari plugin disponibili come Converter for Media, ShortPixel o WebP Express
WebP conversione da terminale
Se non vuoi utilizzare plugin o tool online puoi procedere all’ottimizzazione delle immagini nel nuovo formato di Google da riga di comando seguendo le indicazioni illustrate in questo video:
Domande frequenti sulle immagini WebP in WordPress
Cos’è il formato immagine WebP?
WebP è un formato sviluppato da Google che comprime le immagini molto più di JPEG e PNG mantenendo la stessa qualità. Risultato: immagini più leggere, pagine più veloci e Core Web Vitals migliori.
WebP è meglio di JPEG e PNG?
Per il web sì: a parità di qualità, un’immagine WebP pesa fino al 30% in meno di un JPEG e molto meno di un PNG. Meno peso significa caricamenti più rapidi, un fattore che Google premia.
Come converto le immagini in WebP su WordPress?
Con un plugin come WebP Express o un servizio di ottimizzazione: convertono in automatico le immagini caricate e le servono in WebP ai browser compatibili, mantenendo l’originale come fallback.
Tutti i browser supportano WebP?
Oggi sì, i browser moderni lo supportano pienamente. I plugin servono comunque una versione JPEG o PNG di riserva ai pochi browser datati, quindi non rischi di mostrare immagini rotte.
Conviene passare da WebP ad AVIF?
AVIF comprime ancora di più, ma WebP resta un ottimo compromesso tra peso, qualità e compatibilità. Per molti siti WebP è sufficiente, AVIF conviene dove il peso delle immagini è critico.
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