UX sito web: 5 consigli pratici per migliorare l’esperienza dei tuoi visitatori

Per ux sito web si intende l’esperienza di chi visita le tue pagine: quanto è facile trovare ciò che cerca, leggere, contattarti o acquistare, senza attese né ostacoli.

Un sito che si naviga bene trattiene i visitatori più a lungo. Qui trovi 5 accorgimenti per migliorare l’esperienza di navigazione, a partire da tempi di caricamento rapidi, e la permanenza tra le pagine.

Qual è la differenza tra UX sito web e UI?

La UX riguarda come si usa il sito, dalla ricerca di un’informazione al contatto; la UI riguarda come il sito appare: colori, pulsanti, caratteri e layout.

Lo standard ISO 9241-210 descrive la UX come l’insieme delle percezioni e delle reazioni di una persona derivanti dall’uso di un prodotto, sistema o servizio. Nella tabella vedi come si distinguono le due cose.

AspettoUXUI
Che cos’èL’esperienza complessiva dell’utenteL’interfaccia grafica con cui interagisce
Domanda a cui rispondeTrovo subito quello che cerco e riesco a contattare?Il sito è ordinato, leggibile e coerente?
Esempio su WordPressIl modulo di preventivo ha pochi campi e si compila da smartphoneIl pulsante ha un colore ben visibile e un testo chiaro

Un sito WordPress può avere una grafica curatissima e restare difficile da usare, per esempio se il menu nasconde la pagina dei contatti o se il sito è lento da aprire sul telefono. L’esperienza utente WordPress dipende da questi dettagli, non dal tema scelto.

Come rendere il sito più facile da usare e da navigare?

Parti dalla struttura: ogni pagina deve avere un titolo chiaro, un menu con poche voci e un’unica azione principale ben visibile, come chiamare o compilare il modulo.

Scrivi testi brevi e paragrafi corti. Ogni pagina deve rispondere a una sola domanda del visitatore e avere un titolo che contiene le parole con cui la cercherebbe, così resta chiara per chi legge e ottimizzata per i motori di ricerca. Per arrivarci conviene progettare la struttura del sito prima del design, seguendo il processo di creazione di un sito web. Anche l’usabilità sito web si costruisce così, partendo dalla struttura.

Pop-up e banner: perché fanno abbandonare un sito web

I pop-up e i banner pubblicitari che compaiono all’improvviso sono tra le cause che fanno abbandonare un sito già dopo pochissimi secondi, perché disturbano chi sta mostrando un primo interesse.

Ogni pagina deve far capire subito dove ci si trova e cosa si può fare: un menu con poche voci, pulsanti con testo esplicito e moduli con i soli campi necessari.

Da anni mi occupo della creazione e sviluppo di siti web a Bari e i popup che coprono il testo mentre si leggono le prime righe fanno chiudere la pagina all’istante. Per questo motivo i browser più recenti sono impostati in modo da bloccarli in automatico.

Come capire se gli utenti trovano ciò che cercano?

Leggi con regolarità le recensioni e i commenti sui social: se più persone scrivono di non trovare un orario, un prezzo o un modulo di contatto, è lì che va corretta la navigazione del sito.

Se i problemi emersi sono strutturali, conviene valutare un rifacimento sito web a Bari e capire se ripartire da zero.

Migliorare la UX di un sito già online: da dove partire

Si parte guardando il sito come lo vede un cliente: da smartphone, con un obiettivo preciso come chiedere un preventivo. Poi si correggono per priorità i punti in cui ci si blocca.

Questi passi si applicano a un sito WordPress già pubblicato e non richiedono di rifare tutto da capo. Servono a migliorare ux sito con interventi mirati.

  1. Apri il sito dal telefono. Controlla che testi, pulsanti e menu si leggano e si tocchino senza ingrandire lo schermo.
  2. Scegli le pagine che portano contatti. Sono quelle da sistemare per prime: servizi, contatti, schede prodotto.
  3. Correggi per priorità. Parti da ciò che blocca il contatto, come un modulo difficile da trovare, e lascia per ultimi i ritocchi grafici.
  4. Mantieni il sito nel tempo. Aggiornamenti e backup regolari evitano che un sito corretto si rovini di nuovo.

Se dai test emerge che la struttura è sbagliata alla base, rifare il sito conviene più che rattoppare. Un cliente arrivato da me con un sito economico fatto male ha speso 1.200 euro per rifarlo da capo, oltre a quanto aveva già pagato per il primo. Un sito vetrina WordPress parte da 599 euro e un sito semplice su misura da 1.000 euro, con tempi di 3-4 settimane dalla ricezione dei materiali. La manutenzione è gratuita il primo anno, poi parte da 165 euro all’anno per un vetrina semplice.

Accessibilità e compatibilità: cosa serve a un sito web?

Prima della messa online controlla che le immagini abbiano il testo alternativo, che i campi dei moduli abbiano un’etichetta leggibile e che le pagine si vedano correttamente sui principali browser, da computer e da telefono.

Distribuisci i testi pagina per pagina, con un argomento per ciascuna, senza ripetere gli stessi contenuti in più punti. Spezza i paragrafi lunghi, usa sottotitoli chiari e inserisci immagini o schemi dove spiegano un passaggio che a parole risulterebbe lungo.

Inoltre, dovresti etichettare tutti gli elementi del tuo sito web per l’accessibilità, comprese eventuali immagini e video. In questo modo sarà più facile per le persone con disabilità navigare nel tuo sito web, e per i siti web accessibili a Bari mi riferisco alle linee guida WCAG. Prova il sito sui browser principali e sul telefono, controllando menu, moduli e pulsanti. La user experience WordPress passa anche da qui.

Domande frequenti sull’esperienza utente di un sito web

Cos’è l’esperienza utente (UX) di un sito web?

La UX è l’esperienza complessiva di chi visita un sito, dal primo clic fino all’azione finale, come chiedere un preventivo o acquistare. Dipende da facilità d’uso, chiarezza, velocità, accessibilità e design. Un sito con una buona UX trattiene i visitatori più a lungo e li porta a contattarti.

Come si migliora la UX di un sito?

Si parte da una navigazione semplice, con menu chiari e percorsi brevi verso contatto o acquisto. Poi si rendono leggibili e accessibili i contenuti, si eliminano i pop-up invadenti, si verifica che il sito funzioni bene da smartphone e si riducono i tempi di caricamento. Sono interventi concreti anche su un sito già online.

Qual è la differenza tra UX e UI?

La UX riguarda l’esperienza complessiva dell’utente, mentre la UI è l’interfaccia grafica con cui interagisce, cioè colori, pulsanti, caratteri e layout. Un pulsante ben visibile è un elemento di UI, mentre trovare subito il modulo di contatto è un elemento di UX. Una buona UI fa parte di una buona UX, ma da sola non basta.

La UX influisce sulle conversioni?

Sì, in modo diretto. Un sito confuso o lento fa abbandonare il visitatore prima che compia l’azione, mentre un percorso chiaro lo accompagna verso il contatto o l’acquisto. Anche pochi passaggi in più per trovare il modulo di preventivo possono far perdere richieste.

La velocità del sito fa parte della UX?

Sì, la velocità è una delle componenti della UX. Una pagina che si carica lentamente frustra l’utente, che spesso se ne va già nei primi secondi. Per questo conviene controllare i tempi di caricamento da smartphone, dove di solito a rallentare il sito sono immagini pesanti e plugin inutili.

Quanto incide la UX sulla SEO di un sito web?

La UX incide sulla SEO in modo indiretto, perché Google valuta velocità, usabilità da mobile e stabilità delle pagine, cioè i Core Web Vitals. Un sito veloce e facile da usare ha più elementi a favore, e una struttura pensata per la SEO fin dall’inizio aiuta Google a leggere le pagine.

Come si fa un test di usabilità su un sito web?

Si fa provare il sito a due o tre persone reali, senza suggerire nulla. Si chiede di compiere un’azione precisa, come richiedere un preventivo, e si osserva dove esitano, cosa cercano e dove si fermano. Gli errori emersi indicano cosa correggere per primo, partendo da ciò che blocca il contatto.

Vuoi un sito facile da usare e che converte?

Se vuoi un sito in cui i visitatori capiscano subito cosa offri e come contattarti, raccontami la tua attività e partiamo da lì.

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