Quanto costa un dominio: prezzi reali per estensione, rinnovi e trappole del primo anno

Quanto costa un dominio? Tra 10 e 20 euro l’anno per le estensioni normali come .it, .com ed .eu. Le offerte a 0,99 o 3,99 che vedi ovunque valgono solo il primo anno: dal secondo si paga il prezzo pieno, e su alcuni provider è il triplo. In questa guida trovi i prezzi reali per estensione con registrazione e rinnovo affiancati, come funziona la trappola del primo anno, cosa deve essere incluso senza sovrapprezzo e quali errori sul dominio costano molto più del dominio stesso.

Quanto costa un dominio nel 2026: prezzi reali per estensione

Quando qualcuno chiede quanto costa un dominio web intende quasi sempre questo: il nome del sito, per un anno, senza altri servizi attaccati. Questi sono prezzi pubblici di listino, non stime. Ho messo accanto registrazione e rinnovo perché è lì che si nasconde la differenza vera.

EstensioneRegistrazioneRinnovo annuoPer chi
.it9,84 euro9,84 euroAttività che lavorano in Italia
.com12,30 euro12,85 euroProgetti internazionali o brand
.eu9,84 euro9,84 euroChi vende in più paesi europei
.org14,60 euro14,60 euroAssociazioni ed enti
.net15,40 euro15,40 euroServizi tecnici e piattaforme

Sono i prezzi IVA inclusa per privati residenti in Europa del provider che uso e consiglio ai miei clienti. Altrove trovi cifre diverse in entrambe le direzioni: Aruba parte da 3,99 euro per il .it e 4,99 per il .com il primo anno, Serverplan chiede 13,33 per il .it e 14,65 per il .com, Register.it in promozione arriva a 0,50 euro. Le estensioni recenti tipo .agency, .cloud o .studio stanno spesso sui 24,99 euro più IVA all’anno, e alcune di nicchia come .ai superano gli 80.

La regola pratica: se ti serve un dominio normale per un’attività italiana, mettine a budget 10-20 euro l’anno e non pensarci più. È la voce di spesa più piccola di tutto il progetto.

Quanto costa il rinnovo di un dominio (e perché il primo anno inganna)

Il prezzo civetta sulla registrazione è la norma del settore, non un’eccezione. Il provider ti acquisisce con un anno quasi gratis e recupera dal secondo, quando spostare il dominio richiede tempo e attenzione e quindi la maggior parte delle persone rinnova e basta.

Non è una truffa, è un modello commerciale. Diventa un problema in due casi. Il primo: il rinnovo automatico attivo su una carta scaduta, che è il modo più comune di perdere un dominio. Il secondo: il rinnovo a un prezzo che non ricordavi, tre volte quello che pensavi di pagare.

Prima di registrare, guarda sempre la colonna del rinnovo, non quella dell’offerta. Su un dominio che ti terrai dieci anni, la differenza tra 9,84 e 24,99 all’anno vale più di centocinquanta euro, e il primo anno scontato non la compensa.

Quanto costa registrare un dominio e cosa è incluso davvero

Registrare un dominio significa affittarne l’uso per un anno, rinnovabile. Non lo compri per sempre: se non rinnovi, torna disponibile.

Nel prezzo devono già esserci, senza costi aggiuntivi:

  • Gestione DNS completa, per puntare il dominio dove vuoi e cambiarlo quando vuoi.
  • Privacy WHOIS, che tiene i tuoi dati personali fuori dai registri pubblici e ti risparmia una quantità notevole di spam.
  • Blocco del trasferimento, la protezione contro gli spostamenti non autorizzati.
  • Inoltro email, per ricevere la posta di un indirizzo del dominio su una casella che hai già.

Il certificato SSL, quello che fa comparire il lucchetto e l’indirizzo in https, non c’entra con il dominio: è un servizio dell’hosting, e su qualunque provider serio è incluso e gratuito. Se te lo vendono a parte a cento euro l’anno, sappi che si può avere senza spendere niente: l’ho spiegato nella guida su come passare da http a https con WordPress.

Se un provider fa pagare a parte la privacy WHOIS o la gestione DNS, il prezzo che ti ha mostrato non è il prezzo. È la stessa logica dei preventivi per i siti web: quello che conta non è il numero in cima, sono le voci che ci sono sotto. Ne ho scritto per intero nella guida su quanto costa un sito web.

Quanto costa un dominio email

Qui c’è un equivoco che sento spesso. Il dominio da solo non ti dà una casella di posta: ti dà il diritto di usare quel nome, e la posta è un servizio a parte.

Le strade sono tre. L’inoltro email, di solito incluso: gli indirizzi del dominio girano su una casella che già usi, non puoi rispondere con il tuo dominio. Le caselle incluse nell’hosting: se il sito sta su un hosting condiviso, di norma qualche casella è compresa nel piano e non paghi nulla in più. I servizi dedicati come Google Workspace o Microsoft 365, dai 6 ai 12 euro al mese per utente, che sono l’unica scelta sensata quando la posta è critica per il lavoro.

Quindi: quanto costa un dominio email dipende quasi tutto dalla posta, non dal dominio. Il nome sono i soliti 10-20 euro l’anno, il resto sono da zero a centoquaranta euro l’anno a persona.

Quanto costa comprare un dominio già occupato

Se il nome che vuoi è preso, esci dal listino ed entri in un mercato. I domini con parole comuni o brevi vengono rivenduti sul mercato secondario, e i prezzi non hanno più un riferimento: qualche centinaio di euro per un nome poco richiesto, decine di migliaia per uno buono.

Prima di aprire il portafoglio, tre verifiche che faccio sempre. Controlla se il dominio è davvero usato o solo parcheggiato. Controlla la sua storia: un dominio già usato per spam o per contenuti fuori tema si porta dietro una reputazione che ti rallenta per mesi. E valuta l’alternativa: cambiare estensione o aggiungere una parola al nome costa dieci euro e funziona quasi sempre.

Un nome perfetto non ha mai salvato un progetto. Un progetto buono ha reso memorabili nomi mediocri decine di volte.

Dove conviene registrare un dominio

Ai clienti dico una cosa sola: registralo dove sta il sito, o almeno dove qualcuno ti risponde quando c’è un problema.

Io uso SupportHost da anni, per i miei progetti e per quelli dei clienti, e lo consiglio per tre motivi concreti: i prezzi di rinnovo sono uguali a quelli di registrazione, quindi niente sorprese al secondo anno; privacy WHOIS, DNS e blocco trasferimento sono inclusi; e l’assistenza risponde in italiano a una persona vera, che quando un dominio è in scadenza o un record DNS è sbagliato vale più di due euro di sconto. Se il sito lo ospiti lì, dominio e hosting stanno nello stesso pannello ed è un problema in meno. Sulla scelta dell’hosting, che è la decisione più pesante delle due, ho scritto quale hosting scegliere per WordPress.

Il link a SupportHost è un link di affiliazione: se registri da lì, io ricevo una piccola commissione senza che tu paghi un euro in più. Lo consiglio perché è il provider che uso davvero, non il contrario.

Quando registrare un dominio da solo e quando farselo gestire

Registrarlo da solo va benissimo, ed è anzi la cosa migliore: il dominio deve essere intestato a te, non al tuo fornitore. Servono dieci minuti, una carta e i dati fiscali corretti.

Farselo gestire ha senso quando il dominio è delicato: una migrazione da un vecchio sito con record da spostare senza interrompere la posta, un trasferimento fra provider, la configurazione di SPF, DKIM e DMARC perché le email non finiscano nello spam. Quello non è lavoro da dieci minuti, e sbagliarlo significa restare senza posta aziendale per un giorno.

Nei progetti che seguo con la manutenzione WordPress il dominio resta sempre intestato al cliente, con le sue credenziali. Se un fornitore ti propone il contrario, la domanda giusta è: cosa succede se un giorno cambio fornitore?

Gli errori sul dominio che costano più del dominio

  1. Dominio intestato all’agenzia. Finché il rapporto funziona non lo noti. Il giorno che cambi fornitore scopri che il nome della tua azienda non è tuo.
  2. Lasciarlo scadere. Dopo la scadenza c’è un periodo di grazia, poi il dominio entra in redemption e recuperarlo costa dieci volte tanto. Se ha traffico, qualcuno lo registra prima di te.
  3. Email di contatto sbagliata nei dati di registrazione, magari l’indirizzo di un collaboratore che non lavora più con te. Gli avvisi di scadenza vanno lì e nessuno li legge.
  4. Un nome troppo simile a un marchio esistente. Dieci euro di dominio, e poi una lettera di un avvocato.

Il dominio è la voce più economica di tutto il progetto ed è l’unica che, se la sbagli, ti porta via il nome. Se stai per registrarne uno e non sei sicuro di estensione, intestazione o configurazione DNS, chiedimi: è una risposta da cinque minuti che ti evita un problema da mesi.

Domande frequenti sul costo di un dominio

Quanto si paga un dominio?

Per le estensioni normali come .it, .com ed .eu si paga tra 10 e 20 euro l’anno, IVA inclusa. Le estensioni recenti tipo .cloud, .agency o .studio arrivano spesso a 24,99 euro più IVA, e alcune di nicchia come .ai superano gli 80 euro l’anno. Le offerte di lancio a pochi euro valgono solo i primi dodici mesi.

Qual è il dominio più economico?

Sul primo anno vincono le promozioni: .eu e .cloud si trovano anche sotto i 2 euro. Sul lungo periodo, che è quello che conta, le estensioni più economiche restano .it ed .eu intorno ai 10 euro l’anno di rinnovo. Guarda sempre il prezzo di rinnovo, non quello di registrazione.

Dove conviene comprare un dominio?

Dove lo tieni per anni senza sorprese: un provider con prezzo di rinnovo uguale a quello di registrazione, privacy WHOIS e gestione DNS incluse e un’assistenza che risponde in italiano. Comodo anche averlo nello stesso pannello dell’hosting. Quello che uso e consiglio ai clienti è SupportHost.

Posso avere un dominio gratuito?

Solo in due forme, entrambe con un vincolo. Il dominio incluso il primo anno con un piano di hosting o con un abbonamento a un website builder: è gratis finché resti cliente. Oppure un sottodominio del tipo nometuo.piattaforma.com, che non è un dominio tuo e non lo porti via. Per un’attività vera vale la pena spendere quei 10-20 euro.

Quanto costa un dominio email?

Il dominio costa i soliti 10-20 euro l’anno, la posta è un servizio a parte. L’inoltro email è di solito incluso, le caselle sono spesso comprese nell’hosting del sito, mentre un servizio dedicato come Google Workspace o Microsoft 365 costa dai 6 ai 12 euro al mese per utente.

Dominio, hosting e sito: ti serve una mano a metterli in ordine?

Registrazione, trasferimento, record DNS e posta che non finisce nello spam: se non vuoi rischiare, me ne occupo io. Chiamami al +39 329 627 7257 o scrivimi, la prima risposta è gratuita.

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